libri per ragazzirecensioni

“Pink Lady” di Elisabetta Bonfiglioli

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Anna ha diciassette anni, i capelli rosa, tanti piercing e una rabbia che la consuma. La conosciamo mentre, con i suoi genitori, si allontana da Milano, dove ha vissuto fin’ora, per raggiungere una villa in campagna, a Belmonte, un paesino della Pianura Padana.
“Fine giugno. Le dieci del mattino. 35 gradi. L’aria condizionata che soffia furiosa. E’ il viaggio più lungo e noioso della mia vita.”

Qui, nel caldo soffocante della sua nuova mansarda, proverà a ritrovare se stessa, dopo che un terribile incidente d’auto le ha portato via l’amatissima sorella Silvia.
Intanto assisterà alla rinascita dei suoi genitori, che riprenderanno a lavorare e a sorridere.
Anna, invece, trascorre le lente e asfissianti giornate estive in biblioteca a studiare latino e filosofia per poter frequentare l’ultimo anno di liceo il settembre seguente, insieme a Silvia, una ragazza dolce e solare che le presenterà i suoi amici, Eugenio e Marco.
Tra Anna e Marco, lentamente e dopo molte resistenze, nascerà un’amicizia profonda che sembra diventare qualcosa di più.
Ma ricominciare non è semplice,soprattutto se i ricordi ti sorprendono all’improvviso e ti sembra di non poter più respirare.

Un giorno, per caso, Anna trova attaccato sotto al cassetto di un vecchio comò, un diario.
E’ il diario di Ete, una ragazza di diciassette anni vissuta in quella casa nell’estate del 1953.
Anna si rifugia in giardino e, giorno dopo giorno, si tuffa tra quelle pagine, concedendosi qualche attimo di tregua dalle sue angosce.
Ete è tornata a Belmonte per trascorrere l’estate con la sua famiglia dopo un anno passato in collegio. Non le manca che l’ultimo anno, ormai, prima di diventare maestra e ha una voglia matta di rivedere Paolo, che aveva lasciato l’estate scorsa e che le manca da impazzire. Paolo, che fa il fornaio per pagarsi gli studi e sta per partire per Bologna, verso l’Università, è innamorato di lei da sempre e la sta aspettando per chiederle di sposarla. Ete, dopo la serata più bella della sua vita, accetterà felice. Ma il giorno dopo viene a sapere che i suoi genitori l’hanno promessa a Enrico, figlio di un loro amico avvocato.

Attraverso la scoperta delle emozioni e dei sentimenti di Ete, Anna si riapproprierà dei suoi, imparando a convivere con quel dolore che credeva infinito e, infine, in un poetico incontro al cimitero, troverà Paolo, ormai anziano, e scoprirà cosa è successo tra lui e la bella Ete, “bella come un temporale”.

I libri per ragazzi, i cosiddetti “young adult”, sono secondo me sottovalutati. Spesso ci si imbatte in romanzi complessi, in cui si trovano tutti gli ingredienti dei grandi romanzi “per adulti”, solo scritti con una delicatezza e una sensibilità maggiore.

E’ più difficile scrivere per i ragazzi.
Non si possono usare tutte le armi a nostra disposizione, bisogna limitare l’uso di altre, bisogna dare il massimo con quello che si ha.
Per questo, quando troviamo un grande autore per ragazzi, abbiamo trovato un autore Grande e basta.
J. K. Rowling ( il mio mito) docet.
Ed è questo il caso.
Raffaella
La casa vicino al treno

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